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Michele Ponza![]() Sappiamo da un articolo necrologico di Luigi Cibrario che il Nostro morì il 18 novembre 1846. «Adolescente piuttosto ché giovane vestì l'abito dei Cappuccini. Balestrato poscia in mezzo alla tempesta rivoluzionaria, ebbe comuni con molti uomini d'alti spiriti alcuni degli errori di quella età; ma la schiettezza e la generosità del suo cuore temperarono allora e sempre le prime conseguenze d'un'indole subita e alquanto risentita». Sarebbe certo interessante sapere a quali estrosità politiche si riferisce l'allusione del prudente codino Cibrario. «Prove d'acuto ingegno, di pronto immaginare, di stile nervoso, vivace, colorato e frizzante ne diede molte in ogni tempo, in versi e in prosa. Ma la sua fama cominciò nel 1828 quando... richiamò col suo Annotatore degli errori di lingua certi imberbi supercritici allo studio della grammatica... L'Annotatore fu per qualche anno un buon giornale, ed ebbe il merito d'essere stato il primo a dar l'esempio in Piemonte di più libere discussioni...» |
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